
L’Europa possiede un ricco patrimonio musicale, ma gran parte di esso giace nascosto negli archivi monastici. Il progetto REPERTORIUM, finanziato dall’UE, ha utilizzato l’intelligenza artificiale per aiutare i ricercatori a recuperare composizioni frammentarie di opere e canti gregoriani, consentendo a musicisti e pubblico moderni di godere di musica che non si ascoltava da quasi 1 000 anni.








