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Research and Innovation

Un nuovo strumento rivela la quantità di CO₂ emessa dal proprio stile di vita

©malp #461022701 | source: stock.adobe.com
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I giovani sono fondamentali nella lotta contro i cambiamenti climatici. Ma per prendere decisioni d’impatto è necessario sapere come ridurre al meglio la propria impronta ambientale. Attraverso iniziative energetiche comunitarie e un’applicazione, Energy Tracker, il progetto AURORA, finanziato dall’UE, ha permesso agli studenti di impegnarsi per uno stile di vita a «emissioni quasi zero».

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Di fronte alla crisi climatica, il progetto AURORA mette le persone, in particolare gli studenti, in prima linea nella transizione energetica. Utilizzando strumenti digitali, iniziative comunitarie e apprendimento esperienziale, dimostra come le decisioni quotidiane possano contribuire agli obiettivi di sostenibilità globale.

Il fulcro di questo approccio è l’applicazione Energy Tracker di AURORA. Disponibile per sistemi Android e iOS, l’app quantifica le emissioni di carbonio degli utenti derivanti dal riscaldamento, dall’uso di elettricità e dai trasporti, offrendo al contempo una guida personalizzata. «L’app Energy Tracker fornisce agli utenti un registro accurato delle emissioni di carbonio che producono e presenta i risultati in base a un sistema di etichettatura del carbonio», spiega Ana Belén Cristóbal López, coordinatrice del progetto per conto del Politecnico di Madrid. Gli utenti possono monitorare le proprie emissioni e ricevere consigli personalizzati su come ridurre il proprio consumo energetico. Possono inoltre vedere come gli investimenti della comunità nelle energie rinnovabili intorno a loro possono contribuire a compensare la loro impronta di carbonio.

L’impatto del mondo reale attraverso l’energia comunitaria

AURORA ha sostenuto impianti fotovoltaici di proprietà della comunità in cinque paesi, come un grande impianto solare sul tetto dell’Università danese di Aarhus. Gli studenti e i dipendenti possono investire una piccola parte dei loro risparmi in questi impianti, beneficiando di rendimenti a tassi d’interesse solitamente superiori a quelli proposti dal settore bancario.

L’applicazione Energy Tracker mostra agli utenti come questa energia rinnovabile sta compensando la loro impronta di carbonio personale. Come spiega Cristóbal López , «Con AURORA, cuochi, addetti alle pulizie e studenti possono partecipare alla transizione energetica con una spesa poco superiore al prezzo di una pinta di birra, ottenendo energia più economica di quella fornita dalla rete elettrica».

A Madrid, il Colegio Centro Cultural Palomeras è il pioniere del primo programma di energia rinnovabile comunitario in Spagna. Grazie ai finanziamenti dei residenti locali, del Politecnico di Madrid e di almeno un contributore internazionale, l’installazione è stata completata nell’estate del 2025. Nel frattempo, l’Università di Lubiana in Slovenia e la Forest of Dean nel Regno Unito stanno portando avanti iniziative simili, superando gli ostacoli legali e istituzionali che incontrano lungo il percorso.

La realizzazione delle comunità energetiche universitarie non è stata priva di complessità giuridiche. All’Università di Aarhus, il team ha trascorso oltre due anni a districarsi tra gli interessi dei portatori di interessi e gli ostacoli normativi. «Il sostegno a tempo pieno a chi ha creato le comunità energetiche è stato essenziale», osserva Cristóbal López, sottolineando che i finanziamenti dell’UE hanno permesso il successo di questo programma.

Insegnamenti tratti e ambizioni future

Questi progetti non sono solo imprese tecniche, ma esperimenti sociali in materia di titolarità, responsabilizzazione e inclusione. A questo proposito, l’attenzione di AURORA nei confronti degli studenti è più che simbolica. «Era importante lavorare con la generazione che sarà maggiormente colpita dai cambiamenti climatici», afferma Cristóbal López. Coinvolgendo gli studenti nel monitoraggio e nella riduzione delle loro emissioni, il progetto promuove un cambiamento comportamentale a lungo termine. I primi risultati sono promettenti, anche se il cambiamento delle abitudini sarà un processo graduale.

Guardando al futuro, il progetto si appresta a espandersi e a condividere tutti i suoi risultati in tutta l’Unione Europea. In particolare, il team ha istituito un nuovo gruppo di lavoro sulla scienza dei cittadini, sostenuto dal Patto europeo per il clima, che mira a standardizzare metodi e strumenti da utilizzare in Europa e oltre. I ricercatori stanno inoltre lavorando per migliorare l’app Energy Tracker con l’inserimento automatico dei dati e adattamenti regionali. I portatori di interessi al di fuori dell’Europa hanno già mostrato interesse, con discussioni in corso su come l’app di tracciamento possa essere modificata per l’uso in India.

AURORA intende presentare il proprio modello al mondo intero in occasione dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l’ambiente nel 2025. Con principi di scienza aperta e un’etica collaborativa, il progetto considera la scienza dei cittadini uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi climatici. «Stiamo creando un forte sostegno per incoraggiare le persone a replicare ciò che abbiamo realizzato», aggiunge Martin Brocklehurst, partner di AURORA e presidente del Citizen Science Global Partnership.

Attraverso azioni dal basso e innovazione digitale, AURORA dimostra come la ricerca finanziata dall’UE possa colmare il divario tra politica e pratica, consentendo alle persone di agire sui cambiamenti climatici in modo significativo e misurabile.

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Dettagli del progetto

Acronimo del progetto
AURORA
Progetto n.
101036418
Coordinatore del progetto: Spagna
Partecipanti al progetto:
Danimarca
Germania
Portogallo
Slovenia
Spagna
Regno Unito
Costo totale
€ 4 786 456
Contributo dell'UE
€ 4 628 631
Durata
-

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