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Research and Innovation

Reimmaginare le arti dello spettacolo attraverso l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale

©edmark31 #262617562 | source: stock.adobe.com
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In tutta Europa, il teatro e la danza svolgono un ruolo fondamentale nella formazione dell’identità culturale. Eppure molte performance rimangono esperienze fugaci, difficili da vedere, conservare o analizzare. Il progetto PREMIERE, finanziato dall’UE, ha applicato tecnologie all’avanguardia di intelligenza artificiale, realtà virtuale e 3D alle arti dello spettacolo in tutte le fasi di sviluppo, dalla creazione e produzione all’archiviazione, reinterpretazione e coinvolgimento del pubblico.

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Coordinato dal Centro di ricerca Athena in Grecia, PREMIERE ha riunito ricercatori di intelligenza artificiale (IA) e realtà virtuale (VR), artisti, luoghi di spettacolo, studiosi e festival, per dimostrare come una più stretta collaborazione tra scienza e arte possa liberare nuovo valore creativo e sociale. «Come istituto di ricerca, volevamo spingerci oltre i limiti e vedere come la tecnologia più avanzata può essere realmente utilizzata nelle arti dello spettacolo», spiega Vassilis Katsouros, coordinatore del progetto.

Accessibilità, conservazione, collaborazione

Gli eventi di danza, teatro, musica dal vivo e spoken word devono affrontare una serie di sfide di lunga data. Molti archivi sono costituiti da registrazioni video che non sono mai state progettate per la conservazione, il riutilizzo o l’accessibilità a lungo termine. Sono registrati senza metodi e attrezzature standardizzate e spesso mancano di sottotitoli, traduzioni, informazioni contestuali o metadati strutturati, limitando il loro valore per il pubblico, gli artisti e i ricercatori.

Allo stesso tempo, l’accesso agli spettacoli dal vivo rimane limitato per molte persone a causa della distanza geografica, dei limiti di salute o delle barriere economiche. La pandemia di COVID-19 ha messo in luce la fragilità dei modelli tradizionali di produzione e di prova, evidenziando la necessità di strumenti di collaborazione remota significativi che vadano oltre le convenzionali videoconferenze.

Le tecnologie immersive come la VR sono molto promettenti, ma la loro applicazione in eventi dal vivo, prove e analisi accademiche è rimasta in gran parte sperimentale, con bassi livelli di preparazione tecnologica e domande irrisolte sull’usabilità, l’accettazione artistica e l’etica.

Fusione tra tecnologia e arti creative

PREMIERE ha affrontato queste sfide sviluppando un ecosistema integrato di strumenti digitali che supportano tutte le fasi chiave del ciclo di vita delle arti dello spettacolo.

Il progetto ha sviluppato strumenti guidati dall’intelligenza artificiale per arricchire gli archivi di teatro e danza estraendo informazioni da materiale audiovisivo, come ad esempio disegnare un modello 3D del palcoscenico e degli artisti da una registrazione video. Ciò ha permesso agli utenti di esplorare forme altamente dinamiche di espressione culturale in modi nuovi, tra cui l’analisi del movimento, della messa in scena e delle relazioni spaziali. «Questa rappresentazione tridimensionale della scena fornisce indicazioni preziose, soprattutto per quanto riguarda il movimento della posizione degli attori e dei ballerini nello spazio», spiega il co-coordinatore Aggelos Gkiokas, ricercatore post-dottorato in IA e arti.

Per migliorare la collaborazione, il progetto ha creato spazi virtuali che consentono agli artisti di diverse località di provare insieme. «Quindi potremmo avere un attore nei Paesi Bassi, uno in Grecia, uno in Spagna, che reciteranno e proveranno insieme. Questo rompe i confini della produzione artistica», aggiunge Gkiokas. «Tutti in Europa o nel mondo possono collaborare in modo realistico».

PREMIERE ha dimostrato come le performance teatrali, in particolare la danza, possano essere catturate e trasmesse in VR in tempo reale, incorporando allo stesso tempo queste tecnologie negli spettacoli dal vivo. Ciò consente al pubblico remoto di partecipare agli eventi in modo immersivo e amplia l’accesso a coloro che non possono essere fisicamente presenti. L’accessibilità è stata migliorata anche grazie ai sottotitoli potenziati dall’intelligenza artificiale.

È stato sviluppato un toolbox sperimentale di intelligenza artificiale. Ciò ha permesso a coreografi e artisti di esplorare nuove forme di arte che fondono tecnologia ed espressione artistica, come le immagini in 3D e le luci controllate con i movimenti del corpo, offrendo un mezzo per l’innovazione futura nelle arti creative.

Dal tavolo da disegno al palcoscenico

Più che un progetto teorico, le tecnologie di PREMIERE sono state utilizzate in contesti reali. Il momento culminante è stata una dimostrazione pubblica su larga scala presso il teatro Coliseu di Porto, dove tutte le tecnologie del progetto sono state presentate davanti a un pubblico di oltre 300 persone.

Le performance dal vivo sono state integrate da esperienze in VR, dall’esplorazione di performance archiviate con nuovi strumenti e da laboratori pratici, che hanno permesso al pubblico di confrontarsi direttamente con i risultati del progetto. «Non si trattava solo di tecnologia, ma di una collaborazione tra tecnologia e artisti», osserva Katsouros.

Questa dimostrazione ha confermato non solo la fattibilità tecnica delle soluzioni, ma anche la loro rilevanza per gli artisti e il pubblico.

Lo spettacolo continua

Gli strumenti e il know-how di PREMIERE hanno il potenziale per essere applicati al di là delle arti dello spettacolo, in settori quali l’istruzione, la produzione audiovisiva, i servizi di accessibilità e la conservazione del patrimonio culturale.

Migliorando le competenze all’interno delle industrie culturali e creative, sostenendo la collaborazione internazionale e aprendo nuove strade per l’innovazione, PREMIERE contribuisce alla competitività dell’Europa all’intersezione tra cultura e tecnologia.

Soprattutto, il progetto dimostra come la ricerca finanziata dall’UE possa contribuire a garantire che il patrimonio creativo europeo non solo sia conservato, ma anche ripensato per le generazioni future: più accessibile, più inclusivo e più connesso che mai.

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Dettagli del progetto

Acronimo del progetto
PREMIERE
Progetto n.
101061303
Coordinatore del progetto: Grecia
Partecipanti al progetto:
Cipro
Francia
Grecia
Paesi Bassi
Portogallo
Spagna
Costo totale
€ 3 928 630
Contributo dell'UE
€ 3 928 630
Durata
-

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