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Mentre la circolazione delle persone continua a plasmare il panorama sociale e politico europeo, BRIDGES ha esaminato le forze che orientano le narrazioni sulla migrazione e le loro ampie conseguenze. L’intento è stato scoprire come tali storie si radicano, diventano dominanti nel dibattito politico e plasmano l’opinione pubblica: i suoi risultati offrono una visione alternativa.
«Le attuali narrazioni sulla migrazione tendono a concentrarsi soprattutto sulla crisi e sull’emergenza, facendo percepire la migrazione come un problema», sottolinea Blanca Garcés, ricercatrice senior presso il Barcelona Centre for International Affairs (CIDOB).
«Ciò sminuisce il fatto che la migrazione sia anche opportunità, connessione e contributo.»
Ridefinire i contorni
Per confutare le narrazioni basate sulla crisi, BRIDGES si è proposto di capire lo sviluppo di queste storie e come influiscono sulla percezione pubblica. Il progetto ha anche esaminato come tali narrazioni si estendono ai media, al processo decisionale e all’opinione pubblica, selezionando i principali influencer e il loro impatto. Grazie a questi approfondimenti, il progetto sperava di dotare i responsabili delle politiche e la società degli strumenti necessari per contrastare le narrazioni dannose ed evitare conseguenze destabilizzanti.
Un risultato importante ha riguardato il ruolo dei media nel rafforzare le narrazioni polarizzanti: «Spesso inquadrano la migrazione in un’ottica del “noi contro loro”, ponendo l’accento su confini, minacce o oneri economici», afferma Garcés. «Ciò rafforza gli stereotipi, definendo un quadro incompleto di una realtà dalle mille sfaccettature.»
Ma cambiare è possibile: «Abbiamo scoperto che quando la migrazione viene rappresentata attraverso storie antropocentriche — famiglie in cerca di sicurezza, persone che contribuiscono alle comunità — l’atteggiamento dell’opinione pubblica cambia», aggiunge Garcés. Queste storie personali, afferma, possono creare empatia e colmare i divari.
Politica e narrazione
Inoltre, il progetto ha scoperto che le scelte politiche influiscono notevolmente sull’atteggiamento dell’opinione pubblica rispetto alla migrazione, con politiche restrittive che spesso rafforzano le narrazioni negative. Al contrario, le politiche che sottolineano inclusione e opportunità possono contribuire a cambiare il dibattito.
Per approfondire questo aspetto, BRIDGES ha collaborato con giornalisti, artisti ed educatori per umanizzare l’esperienza dei migranti. Le iniziative condotte dalla comunità, tra cui un concorso di hip-hop, un progetto di murales e una mostra fotografica, hanno fatto rivivere in modi potenti e tangibili le storie degli immigrati, in cui le persone si sono rispecchiate.
Un progetto che ha fatto scalpore
Secondo Garcés, il profilo di BRIDGES è stato molto più alto del previsto. «L’attenzione ricevuta dal nostro progetto è stata notevole», osserva la ricercatrice che ha attribuito questo fenomeno all’attuale clima politico in vari paesi europei, in cui l’estrema destra raccoglie un marcato consenso elettorale.
Con le crescenti preoccupazioni su come inquadrare le narrazioni sulla migrazione, i risultati del progetto sono stati molto richiesti. «Sembra che tutti si stiano occupando di come parlare dell’immigrazione nel nuovo contesto, di come contrastare l’estrema destra e sviluppare nuove narrazioni», spiega Garcés.
La conversazione prosegue
BRIDGES è stato anche prolifico in termini di risultati: il progetto ha prodotto 3 podcast, 3 documenti programmatici, 7 editoriali, 9 infografiche, 11 video, 32 documenti di lavoro e una serie di strumenti multilingue con raccomandazioni per le organizzazioni sociali, contenenti orientamenti per il dibattito sulla migrazione tali da evitare l’uso di stereotipi dannosi.
Sebbene il progetto sia formalmente terminato, i suoi effetti non si sono ancora esauriti. Garcés è stata invitata a discutere con numerose istituzioni, tra cui la Commissione europea e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Inoltre, sta lavorando a un nuovo progetto di ricerca che si concentra ulteriormente sulla politicizzazione della migrazione.
Con la migrazione che rimane una questione centrale in Europa, BRIDGES non solo ha contribuito a comprendere le narrazioni sulla migrazione, ma continua anche a fornire spunti preziosi su come queste si ripercuotono sul dibattito pubblico e sulle decisioni politiche. La conversazione che ne è scaturita si è tutt’altro che conclusa.
«La migrazione non è una crisi da gestire ma una realtà da accogliere», conclude Garcés, «una storia alla volta».
