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«Volevamo dare voce ai cittadini di fronte all’emergenza climatica», spiega Jane Yau, dell’Istituto Leibniz per la ricerca e l'informazione nel campo dell’istruzione in Germania. «L’obiettivo era quello di creare un canale di comunicazione tra i cittadini e i responsabili politici attraverso i giochi.»
Il progetto GREAT ha riunito ricercatori universitari, aziende del settore dei videogiochi e partner impegnati in ambito politico provenienti da tutta Europa per verificare se i videogiochi potessero offrire nuovi modi per partecipare al dibattito sul clima.
Incontrare le persone dove giocano
Anziché chiedere alle persone di rivolgersi ai responsabili politici, GREAT ha trovato un modo per raggiungerle alle loro condizioni. In collaborazione con il partner commerciale PlanetPlay e oltre 30 studi di sviluppo di videogiochi, il progetto ha integrato brevi sondaggi sul clima all’interno di popolari giochi per dispositivi mobili, tra cui Fishing Clash, Pac-Man e Subway Surfers.
In quanto piattaforma, i videogiochi hanno offerto un modo per entrare in contatto con un pubblico spesso trascurato, raggiungendo circa 130 milioni di giocatori in tutto il mondo. Più di 1,2 milioni di persone hanno partecipato ai sondaggi e oltre 200 000 li hanno completati integralmente.
«Abbiamo dimostrato che questo canale di comunicazione è possibile», afferma l’autrice. «Un solo studio ha coinvolto oltre un milione di persone, con risposte provenienti da quasi tutti i paesi del mondo.»
Un elemento fondamentale per il successo del progetto è stato l’incontro con le persone in un ambiente familiare. Anziché chiedere agli utenti di compilare lunghi questionari, GREAT ha utilizzato domande brevi e intuitive a scelta multipla, pensate per integrarsi in modo naturale nell’esperienza di gioco. Le domande vertevano sulle priorità climatiche e sull’opinione pubblica, dall’energia verde ai veicoli elettrici, fino al ruolo che i videogiochi stessi potrebbero svolgere nella lotta ai cambiamenti climatici.
La collaborazione ha offerto vantaggi anche agli sviluppatori di videogiochi. Gli studi hanno acquisito una maggiore comprensione di ciò che conta per i propri giocatori, il che potrebbe contribuire a definire il design dei giochi futuri e le strategie di coinvolgimento. Alcuni hanno addirittura adattato il sondaggio in modo che sembrasse parte integrante del gioco stesso.
Non solo clic veloci
GREAT ha inoltre sperimentato formati basati sui giochi in modo più approfondito. Oltre ai brevi sondaggi, il progetto ha sviluppato, in collaborazione con il partner danese Serious Games Interactive, dei «giochi-dilemma» pensati per approfondire le tematiche ambientali.
Queste sessioni in stile workshop, della durata di circa un’ora, erano personalizzate in base a ciascun caso di studio e pensate per stimolare una discussione più approfondita e un feedback qualitativo.
In Austria, gli studenti delle scuole superiori hanno partecipato a un gioco sulle professioni nel settore ambientale e su cosa potrebbe spingerli a scegliere questo percorso. A Cipro, i partecipanti hanno esaminato il potenziale dei tetti verdi per rinfrescare le città e sfruttare meglio lo spazio urbano. Nel Regno Unito, un caso di studio simile ha esaminato l’uso e la conservazione dell’acqua.
Le sessioni hanno offerto a ricercatori e responsabili politici una prospettiva diversa. Mentre i sondaggi su larga scala hanno rivelato cosa pensasse la maggioranza delle persone, queste analisi approfondite hanno permesso di capire perché la pensassero così.
Partecipare al dibattito sul clima
Il progetto GREAT dimostra che i videogiochi possono essere molto più di un semplice intrattenimento: possono creare un canale di comunicazione aperto tra il pubblico e i responsabili delle decisioni.
Questo, di per sé, non significa che il problema sia risolto. La ricercatrice e i suoi colleghi hanno dimostrato che è possibile coinvolgere un vasto pubblico attraverso i giochi, ma per tradurre questo contributo in politiche concrete occorrono ancora legami più solidi con le istituzioni.
«Affinché ciò abbia un impatto sociale più forte, sarebbe necessario un coinvolgimento molto più stretto da parte dei responsabili politici», aggiunge.
A tal fine, il progetto ha inoltre prodotto documenti programmatici, relazioni su casi di studio, pubblicazioni scientifiche e altre risorse pratiche destinate ai responsabili politici e al settore industriale. Il consorzio GREAT ha presentato il proprio lavoro in occasione di importanti forum internazionali, tra cui la Settimana del clima delle Nazioni Unite a New York, il Forum economico mondiale ed eventi politici a Bruxelles.
GREAT si è concentrato sulla politica climatica, ma lo stesso approccio potrebbe essere utilizzato anche per coinvolgere le persone in altri tipi di dibattiti pubblici su questioni sociali. Per un progetto basato su un’idea non convenzionale, i risultati hanno portato GREAT in cima alla classifica: milioni di persone raggiunte, centinaia di migliaia di risposte e un nuovo modo per dare spazio a più voci nel dibattito pubblico.
