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I media hanno da tempo un ruolo cruciale nel plasmare il discorso politico. Pertanto, la percezione pubblica del progetto europeo e il modo in cui i cittadini rispondono all’integrazione europea dipendono da come l’UE è rappresentata nei media moderni.
Sempre più prove indicano che la crescente influenza dei media sul dibattito politico riflette anche un cambiamento culturale più profondo nella politica. La copertura mediatica è sempre più politicizzata, mentre quella delle notizie può tendere a una rappresentazione più cinica della politica, alienando ulteriormente il pubblico.
«Gli studiosi sostengono che negli ultimi anni si è sviluppata in tutta Europa e non solo una “democrazia mediatica”, in cui la performance individuale e mediatica della politica sembra diventare più importante del processo politico in sé», spiega Tetyana Lokot, professoressa associata di Media digitali e società presso la Dublin City University in Irlanda.
Per MEDIATIZED EU, ricercatori di sette istituzioni in tutta Europa hanno studiato il ruolo delle élite politiche e mediatiche (legislatori, responsabili delle politiche, redattori e corrispondenti senior, nonché i media stessi) nel plasmare il sentimento pubblico nei confronti dell’UE.
Indagine sul triangolo élite-media-pubblico
Attraverso interviste e analisi della copertura mediatica, il progetto ha scoperto che le percezioni e le rappresentazioni dell’Unione Europea sono plasmate dinamicamente attraverso una continua interazione tra tre forze. Le élite politiche comunicano le proprie opinioni sull’UE (ottimistiche, scettiche o critiche) che vengono poi elaborate dai media e riportate al pubblico.
L’opinione pubblica che ne deriva influenza anche i dibattiti in corso tra le élite, creando un circuito di retroazione che, in ultima analisi, ha ripercussioni sulle visioni presenti e future dell’UE. In Irlanda, ad esempio, il gruppo di ricerca ha riscontrato un discorso dominante che descrive le relazioni Irlanda-UE come un vantaggio reciproco per due parti con valori condivisi.
«Si può notare come ogni lato di questo triangolo sia importante nel plasmare le rappresentazioni del progetto europeo», aggiunge Lokot. «Questo approccio è utile anche per capire come possono intervenire i vari attori che cercano di danneggiare il progetto europeo o di influenzarne le percezioni, diffondendo disinformazione o opinioni manipolative.»
Analisi del panorama mediatico e politico
MEDIATIZED EU ha studiato il triangolo della mediatizzazione attraverso la letteratura esistente, dati di indagini e documenti politici, un’analisi approfondita della copertura mediatica dell’UE e centinaia di interviste con élite politiche e mediatiche.
La ricerca ha raccolto informazioni sull’eterogeneità dei contesti in una serie di paesi: tra cui i “vecchi” Stati membri dell’UE (Belgio, Spagna, Portogallo, Irlanda), i “nuovi” membri (Estonia, Ungheria) e i paesi del Partenariato orientale (PO) (Georgia).
Infine, sono stati svolti sondaggi rappresentativi sulla popolazione in ciascun paese per capire la percezione dell’UE e cosa la determina: i risultati degli studi di caso nazionali sono poi stati comunicati ai pubblici di riferimento attraverso workshop deliberativi.
Approfondimenti chiave sul ruolo dei media
Il progetto ha fornito una serie di spunti importanti, ad esempio riconoscendo che il sentimento pro-europeo coesiste con una scarsa consapevolezza pubblica dell’UE. In alcuni casi, questo fattore potrebbe essere sfruttato dalla disinformazione diffusa da attori pro o anti-UE.
L’équipe di ricerca sottolinea l’urgente necessità di migliorare la «cultura dell’UE» affinché un pubblico più informato e organi di informazione liberi possano salvaguardare la democrazia e i diritti fondamentali in tutta Europa.
«La cosa fondamentale che il pubblico può fare è capire meglio come funziona l’UE e quali sono i suoi valori fondamentali, nonché come partecipare a un dibattito informato e contribuire alle principali consultazioni dell’UE su politiche e strategie», osserva Lokot.
I risultati completi dell’ampia ricerca paneuropea sono disponibili online in un volume ad accesso libero.
Risultati a supporto del progetto europeo
Nel contesto di crisi in corso e sovrapposte, dalla guerra di aggressione della Russia in Ucraina al regresso democratico in Occidente, il progetto europeo si trova ad affrontare sfide significative.
I risultati di MEDIATIZED EU sono essenziali per comprendere come tali sviluppi influiscono sulla percezione dell’europeizzazione, e offrono prove per fornire risposte politiche agli atteggiamenti euroscettici, alle minacce populiste ai valori dell’UE, alle esternazioni autocratiche dei media e alle narrazioni anti-UE dannose. L’équipe ha prodotto un breve documento programmatico che delinea le principali raccomandazioni politiche, con versioni più estese per i responsabili delle politiche dell’UE e nazionali.
«Sebbene le questioni evidenziate da MEDIATIZED EU siano complesse, affrontarle attraverso la politica e un dibattito informato è fondamentale per l’ulteriore allargamento dell’Europa e per il rafforzamento delle istituzioni e della solidarietà europee», afferma Lokot.
